SMART WORKING E SICUREZZA

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Nell’ambito delle misure adottate dal Governo per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (coronavirus), il Presidente del Consiglio dei ministri ha emanato il 1° marzo 2020 un nuovo Decreto che interviene sulle modalità di accesso allo smart working, detto anche lavoro agile.
Il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato non legato a vincoli orari o spaziali ma organizzato per fasi, cicli e obiettivi, regolati da un accordo tra dipendente e datore di lavoro.
Ma come si gestisce la salute e la sicurezza delle persone praticando lo Smart Working?
Privacy e Protezione dei Dati
Negli uffici i lavoratori hanno a disposizione la propria postazione, con il computer collegato alla rete aziendale protetta da software e hardware per proteggere i dati sensibili dell’azienda. Il lavoro agile invece, consente ai lavoratori di utilizzare i propri dispositivi privati purché siano garantiti
Il Cert-Pa di AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha elaborate undici semplici raccomandazioni rivolte ai lavoratori che adottano la modalità di lavoro agile per aiutarli a utilizzare al meglio e in sicurezza i propri dispositivi personali: pc, smartphone, tablet, garantendo così alti livelli di sicurezza e protezione della rete.
Le 11 raccomandazioni di AgID per uno Smart working sicuro:

  1. Segui prioritariamente le policy e le raccomandazioni dettate dalla tua Amministrazione
  2. Utilizza i sistemi operativi per i quali attualmente è garantito il supporto
  3. Effettua costantemente gli aggiornamenti di sicurezza del tuo sistema operativo
  4. Assicurati che i software di protezione del tuo sistema operativo (Firewall, Antivirus, ecc) siano abilitati e costantemente aggiornati
  5. Assicurati che gli accessi al sistema operativo siano protetti da una password sicura e comunque conforme alle password policy emanate dalla tua Amministrazione
  6. Non installare software proveniente da fonti/repository non ufficiali
  7. Blocca l’accesso al sistema e/o configura la modalità di blocco automatico quando ti allontani dalla postazione di lavoro
  8. Non cliccare su link o allegati contenuti in email sospette
  9. Utilizza l’accesso a connessioni Wi-Fi adeguatamente protette
  10. Collegati a dispositivi mobili (pen-drive, hdd-esterno, etc) di cui conosci la provenienza (nuovi, già utilizzati, forniti dalla tua Amministrazione)
  11. Effettua sempre il log-out dai servizi/portali utilizzati dopo che hai concluso la tua sessione lavorativa.

Smart working: i comportamenti di prevenzione generale
In relazione all’emergenza COVID-19 i decreti che contengono le misure di contrasto e contenimento del diffondersi del virus Sars-CoV-2 incentivano i datori di lavoro ad applicare il lavoro agile, lo smart working, per tutta la durata dello stato di emergenza, a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza di accordi individuali.
Tuttavia le attività in smart working devono essere affrontate con la consapevolezza dei rischi correlate a questa modalità di lavoro, alle attrezzature utilizzate agli ambienti in cui si opera.
Per fornire qualche utile informazione a operatori, aziende e lavoratori possiamo fare riferimento ad un documento prodotto dall’Inail – dal titolo “Informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile ai sensi dell’art. 22, comma 1, L. 81/2017”.
In particolare:

  • evitare luoghi, ambienti, situazioni e circostanze da cui possa derivare un pericolo per la propria salute e sicurezza o per quella dei terzi
  • le attività lavorative non possono essere svolte in locali tecnici o locali non abitabili (ad es. soffitte, seminterrati, rustici, box)
  • adeguata disponibilità di servizi igienici e acqua potabile e presenza di impianti a norma (elettrico, termoidraulico, ecc.) adeguatamente manutenuti
  • i locali devono essere muniti di impianti di illuminazione artificiale, generale e localizzata, atti a garantire un adeguato comfort visivo agli occupanti
  • l’illuminazione generale e specifica (lampade da tavolo) deve essere tale da garantire un illuminamento sufficiente e un contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente circostante
  • è opportuno garantire il ricambio dell’aria naturale o con ventilazione meccanica.

(Fonte Inail “ Informativa sulla salute e sicurezza nel lavoro agile ai sensi dell’art. 22, comma 1, L. 81/2017”)

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